Un viaggio nella connessione tra uomo e natura
Credo fortemente negli effetti potenti della natura su noi esseri umani, siamo tutti connessi ad essa. Mi rendo conto ora che questa consapevolezza è maturata profondamente dentro di me dopo un viaggio di volontariato internazionale in Guatemala, avvenuto nel 2017, nella terra dei Maya, luoghi e persone che non dimenticherò mai e da cui ho ricevuto profonde lezioni. Popoli profondamente legati alla madre terra e rispettosi di tutto ciò che essa offre. Ricordo ancora l'emozione provata tre anni dopo sempre in Guatemala, nell'assistere alla mia prima cerimonia maya.
Tra i principali concetti della visione del mondo Maya del Guatemala c’è il rapporto tra la natura, l'uomo e il cosmo, e la concezione del tempo ciclico, che è stata misurata attraverso vari sistemi di calendario. Avendo vissuto in profondo contatto con la natura, i popoli Maya avevano sviluppato una visione del mondo che permetteva loro di concepire la terra come una madre che fornisce agli esseri umani i loro bisogni. I colori che rappresentavano l'universo cosmico di Maya sono: rosso che ricorda l'alba; il nero, ciò che si nasconde; bianco, dove arriva l'aria, e il giallo, il culmine e nel centro verde e giallo, che rappresentano Uk'ux Kaj - Uk'ux Ulew (Cuore del Cielo - Cuore della Terra).
Il mondo nella visione Maya è che "tutta la natura è integrata, ordinata e correlati". Per queste persone, "tutti gli elementi che esistono in natura, vale a dire, tutto nell'universo è animato o ha vita. Ogni essere è integrato ed è di completamento per gli altri". Nessuno vive da solo nel mondo, ma vive in intima relazione con gli esseri della natura. Il mandato è quello di cercare l'armonia con la natura. E in natura tutto è suono e armonia, ogni elemento ha una voce da ascoltare; il fuoco, il vento, l'acqua.
Ritengo importante che le nuove generazioni riscoprano il sacro legame che ci unisce alla natura e alle sue sonorità, i bambini in questo sono facilitati poichè più a contatto con quella parte che noi adulti troppo spesso mettiamo a tacere per conformarci ed essere accettati dalla società. Più si rendono consapevoli i bambini che la natura è viva , più probabilmente ci si auspica che ci possa essere in futuro una maggiore attenzione a ridurre l'impatto ambientale che creiamo come esseri umani, troppo spesso inconsapevoli del legame che ci lega ad essa. L’uomo, però, deve realizzare che essa è una forza indipendente e autogestita e qualunque azione umana volta a dominarla sarà seguita da fenomeni naturali che ristabiliranno l’equilibrio. Di conseguenza l’uomo dovrebbe contribuire sempre di più in maniera pragmatica (e non solo a parole) a preservarla e impedirne la trasformazione esclusivamente a vantaggio di se stesso.
" Cómo puede ser que el humano no respeta
La ley de la vida, lo que nos sostenga
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