Musicoterapia e bioacustica





 Recentemente ho scoperto l’esistenza della bioacustica che è molto legata al mio interesse per il suono e la natura che porto in questo blog, e di cui vorrei parlarvi oggi . Nelle ricerche che ho effettuato, per bioacustica si intende una scienza interdisciplinare che fonde insieme biologia ed acustica. Essa studia i suoni della natura per comprendere la biodiversità e proteggere gli ecosistemi. Nasce come complemento dell’etologia diventando anche ecoacustica. Gianni Pavan, docente di bioacustica all'Università di Pavia, sostiene che l’ambiente naturale vive grazie ai suoi suoni. Attraverso essi gli animali comunicano, si corteggiano, si riproducono, trovano cibo ascoltando. Il suono, dunque, non è un’espressione vana di gioia come credevano i naturalisti dell’Ottocento, ma è funzionale alla sopravvivenza delle specie e degli ecosistemi. Pavan riporta che vengono posti dei registratori sugli alberi a due -tre metri di altezza per due, tre mesi o anche un anno e vengono poi recuperati i dati stagione per stagione. I registratori vengono posizionati anche nei fondali marittimi. Tutto questo trovo che sia molto affascinante.

Ogni frequenza che si diffonde in aria, acqua o in terra creano la colonna sonora della nostra vita. Non le diamo mai la giusta considerazione ma quando la avvertiamo il nostro corpo ne trae beneficio perchè quello è il nostro ritmo, quello a cui dovremmo sincronizzarci. Vi sarà capitato credo,almeno una volta di sentirvi sincronizzati con la natura in qualsiasi ambiente naturale. 
Nella bioacustica si parla anche di paesaggio sonoro, ossia l’insieme dei suoni in un ambiente, anche se esso ha diversi significati e viene utilizzato anche in musicoterapia.
Con la bioacustica, si possono inoltre individuare i segnali di un ambiente malato, se i suoni diminuiscono c’è da preoccuparsi; l’inquinamento acustico che viene prodotto ad oggi non sta aiutando.

Ognuno di noi dovrebbe riscoprire la differenza tra i suoni che stimolano positivamente le proprie emozioni e che sono in sintonia con il ritmo del proprio corpo e quelli invece che, mancano di queste caratteristiche e che creano poi in noi malessere.

 “La natura è tutto ciò che vediamo” come scriveva Emily Dickinson affermando che la saggezza dell’uomo è impotente di fronte alla semplicità del creato, della natura.

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