PARLIAMO DI MUSICOTERAPIA

 



    In questo post vorrei parlarvi del concetto di musicoterapia al fine di mettere in evidenza il suo vero significato. Non è sicuramente musicoterapia  suonare uno strumento per qualcuno  o far ascoltare musiche, altrimenti chiunque abbia la passione per la musica potrebbe farlo. La passione e l'amore per la musica è il motore che spinge a scegliere questo percorso ma non è sufficiente.

 Per diventare musicoterapisti è necessario invece avere una formazione specifica triennale, a volte quadriennale e aver lavorato su di sè poichè come suggerisce la parola MUSICOTERAPIA, si utilizza la musica per fare terapia e questo scatena varie reazioni nelle persone con cui il terapista entra in relazione. Inoltre  potrebbero emergere temi che toccano anche il musicoterapista personalmente per questo  è opportuno aver affrontato un proprio percorso personale.  Bisogna essere in grado di accogliere e saper gestire tutte le emozioni che la musicoterapia provoca durante le sedute. 

Ma vediamo cosa si intende per musicoterapia; essa è  una modalità di approccio e relazione alla persona attraverso il suono, la musica, il movimento che provoca effetti catartici e regressivi e apre canali di comunicazione. Si dà spazio all'altro, ascoltandolo in una forma non verbale. Vi sono vari modelli di musicoterapia, tra cui il modello più conosciuto di Benenzon che si basa sul dialogo sonoro, la musicoterapia comportamentale, il modello Nordoff-Robbins, la musicoterapia recettiva di Manarolo e molti altri.  Tra i nuovi modelli di applicazione della musicoterapia negli ultimi anni, vi è il songwriting che consiste nel creare, scrivere la partitura e/o registrare parole e musica da parte del paziente o pazienti e del terapista con lo scopo di affrontare bisogni psicosociali, emotivi, cognitivi e comunicativi. Gli obiettivi dei progetti di musicoterapia cambiano a seconda della tipologia di pazienti con cui si andrà a lavorare, non potranno esserci gli stessi obiettivi sia con un gruppo di bambini della scuola dell'infanzia che con dei pazienti affetti da Alzheimer. 

Vi  vorrei raccontare di una delle esperienze di tirocinio che ho svolto durante la mia formazione, presso un centro diurno per pazienti psichiatrici in cui si utilizzava la tecnica del songwriting. I testi creati dai pazienti erano molto profondi e affrontavano temi quali la morte, la vita, la libertà, l'amore, la cura e la malattia. Ciò che mi colpiva era come la musica permettesse loro di far emergere ed esprimere  sentimenti contrastanti dentro di loro e  questo grazie anche  alla fiducia che si era creata con il musicoterapista che lavorava con loro e che sapeva accogliere tali emozioni. Tra le canzoni che ricordo piacevolmente vi è " Arcobaleno" che parlava di speranza nel futuro, nel cambiamento nonostante le difficoltà. L'aspetto più interessante è che  quella canzone come molte altre  era stata composta da un pezzo di ognuno dei pazienti presenti che aveva espresso una parola o una frase che successivamente era  diventava parte del testo della canzone. Questo è l'aspetto terapeutico della musicoterapia che prevede che vi sia la relazione con l'altro.

La musica ha un grande potere curativo, essa raggiunge parti di noi che spesso facciamo fatica a vedere e teniamo nascoste; crea relazioni tra le persone, permette di dare voce a tutti senza fare distinzioni. Per questo ho scelto tale percorso ,con la speranza e la volontà di poter aiutare chiunque incontrerò nel mio cammino a ritrovare o far emergere la propria melodia interiore. Questo blog nasce anche con lo scopo di far conoscere che cos'è veramente la musicoterapia e suscitare curiosità rispetto a questa tecnica.










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